con Claudette Colbert, Charles Boyer, Basil Rathbone, Melville Douglas.
Mikail e Tatiana, principe e granduchessa in fuga dalla Rivoluzione Russa, vivono a Parigi in povertà ma innamoratissimi e in buon umore. Il Principe è fiduciario di un fondo di 40 bilioni di franchi, ossia la ricchezza affidatagli dall'ultimo Zar, ma si rifiuta di usarne anche un solo centesimo per la loro sopravvivenza. Lavorare per guadagnarsi da vivere è da principio contrario alla loro mentalità aristocratica ma, finiti gli ultimi spiccioli, affamati e con un affitto da pagare, decidono di impiegarsi come maggiordomo e cameriera presso una facoltosa famiglia francese: dopotutto non erano al servizio personale dello Zar e della Regina ? Conquistatesi le simpatie di coniugi e rampolli, la loro vera identità è rivelata quando una sera servono a tavola alcune personalità di loro conoscenza, tra le quali il commissario sovietico Goroshenko...
Inizio debole con una recitazione macchiettistica e una tipizzazzione sommaria e sciocca dei caratteri, ma una volta introdotte le coppie, per la gioia dello spettattore esigente , la commedia decolla felicemente, grazie all'ottimo affiatamento della coppia Boyer-Colbert , all'eleganza interpretativa di Rathbone e ad un interessante soggetto che offre il sempre attuale confronto tra una società superficiale, opportunistica, decadente e un vecchio mondo solido di principi e di valori morali al di sopra del tornaconto personale.
Tratto dalla commedia di Jacques Deval, rappresentata a Parigi nel 1933; adattata in inglese da Robert E. Sherwood l'anno successivo per i palchi londinesi, calcati da Melville Cooper nello stesso ruolo; portata a Broadway nel 1936 con protagonista la nostra Marta Abba; nel 1935 lo stesso Deval aveva diretto un'adattamento cinematografico francese.