Angela Bennett è un'analista programmatrice, esperta nell'individuare virus e provare software in sviluppo, che da anni vive reclusa socialmente per sua scelta, a parte le visite alla madre, ricoverata per Alzheimer e che quindi non la riconosce. Aiutando un collega a fronteggiare un virus che minaccia l'uscita sul mercato di Wolfenstein 3D, è incuriosita da un simbolo pi greco (Π) che compare in basso a destra sul suo monitor (unione delle lettere I e T di IT, Information Technology). Cliccando, apre la backdoor nel firewall di una rete occulta. Da quel momento è perseguitata da un gruppo di cracker, i "Pretoriani", che sembrano poter manipolare qualsiasi dato presente in rete. Angela dovrà lottare per la sua sopravvivenza, fisica e "digitale".
Sfruttando le sue competenze informatiche, scopre che dietro i Pretoriani c'è il proprietario dell'azienda di software per la quale lavora, interessato a diffondere un programma di protezione dei dati, che in realtà gli consente di controllare la rete informatica del governo e delle principali istituzioni e aziende finanziarie. Giocando d'astuzia, Angela riesce a inviare all'FBI le prove del complotto e a non farsi incastrare da quello che le stava letteralmente sfuggendo di mano. Riottenuta la sua vera identità, decide di dedicarsi esclusivamente all'assistenza di sua madre.