Acciaio è un film del 1933 diretto dal regista tedesco Walter Ruttmann e realizzato dalla "Cines", da poco attrezzata per le produzioni sonore, quale tentativo di apertura verso apporti culturali internazionali. Si tratta dell'unica pellicola per la quale Luigi Pirandello abbia firmato un soggetto originale (anche se profondamente rivisto in sede di realizzazione), nonché l'unica di finzione del documentarista Ruttmann.
Girato in gran parte in esterni presso la Acciaierie di Terni, esso fu caratterizzato da numerosi contrasti tra l'autore, il regista, il compositore e la produzione. Ne venne prodotta anche una versione tedesca. Alla sua uscita diventò l'oggetto di una netta divaricazione tra le opinioni della critica, che lo considerò quasi unanimemente poco meno d'un capolavoro, e l'accoglienza del pubblico, che ne decretò un pesante insuccesso commerciale.
Regia Walter Ruttmann
Soggetto Luigi Pirandello
Sceneggiatura Walter Ruttmann, (Mario Soldati, non accred.)
Produttore Emilio Cecchi, Baldassarre Negroni
Produttore esecutivo Emilio Cecchi
Casa di produzione Cines
Distribuzione in italiano SASP
Fotografia Massimo Terzano, Domenico Scala
Montaggio Walter Ruttmann, Giuseppe Fatigati
Musiche Gian Francesco Malipiero, dirette da Mario Rossi
Scenografia Gastone Medin
Interpreti e personaggi
Piero Pastore: Mario Velini
Vittorio Bellaccini: Pietro Ricci
Isa Pola: Gina
Alfredo Polveroni: Giuseppe Ricci, padre di Pietro
Romolo Costa
Romano Calò:
Giulio Massarotti:
Olga Capri:
Arcangelo Aversa:
Enzo Pagliericci:
Domenico Serra
Doppiatori originali
Andreina Pagnani: Gina