Un bonus pari a 3600 euro per pagare la babysitter, al posto del congedo parentale: nonostante l’abolizione dei voucher, i vecchi buoni lavoro, è ancora operativo, per tutto il 2018, il bonus babysitter, che consente di ottenere il pagamento da parte dell’Inps dei servizi di babysitting sino a un valore pari a 600 euro mensili. Il bonus è corrisposto per un massimo di 6 mesi, quindi per 3600 euro totali, come incentivo alla rinuncia al congedo parentale, cioè alla maternità facoltativa; si può ottenere in misura parziale se si rinuncia soltanto a una parte del congedo parentale.
Il bonus babysitter non è più erogato, però, sotto forma di voucher, ma per pagare la babysitter si deve utilizzare il nuovo libretto famiglia, l’unica modalità ora consentita per retribuire le prestazioni occasionali da parte dei datori di lavoro che non sono imprese o professionisti. Ad ogni modo, come dichiarato dall’Inps in un recente messaggio [1], non ci sono problemi per chi ha già richiesto il pagamento da parte dell’Inps dei servizi di baby sitting con i vecchi voucher, cioè con i buoni lavoro: questi infatti potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre 2018.
Resta in piedi, inoltre, la possibilità di scegliere, al posto del bonus babysitter, il bonus per il pagamento dell’asilo nido da 3600 euro: in questo caso, tuttavia, l’Inps non riconosce dei buoni all’interessato che fruisce del servizio, ma paga la retta della struttura prescelta.


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